^ The Future is Now ^

New 01.2011

Futuro:

Con la nuova ricerca appena terminata, finanziata dalla Commissione Europea e condotta da parte di un team congiunto formato da studiosi delle Università di Edimburgo e Manchester, ora pubblicata sulla prestigiosa rivista scientifica Nature, i computer quantistici sembrano davvero più prossimi alla realizzabilità di quanto non lo fossero fino a qualche mese fa. La scoperta infatti è di quelle fondamentali e permetterà un più rapido avanzamento delle sperimentazioni volte a sviluppare i futuri successori degli attuali PC.

Sono già passati ben 27 anni da quel fatidico 1982, data in cui, per la prima volta, il fisico statunitense Richard Feynman accennò alle possibilità, allora soltanto teoriche, di un computer basato sulla fisica quantistica.

Da allora molti ricercatori e studiosi si sono succeduti e le tecnologie, soprattutto nei campi delle nanotecnologie e della spintronica, si sono evolute, per cui l’ipotesi di un futuro a base di super computer basati sulla fisica quantistica è divenuta man mano più concreta. Ma appunto fino a ieri sempre di ipotesi si parlava. Ora invece, grazie al team di ricercatori delle Università di Edimburgo e Manchester, si passa per la prima volta dal campo delle ipotesi a quello della fattività.

Semplificando moltissimo, i computer quantici o quantistici che dir si voglia, hanno enormi potenzialità. I processori classici basati sul silicio infatti utilizzano il concetto di bit per elaborare e immagazzinare le informazioni e possono quindi adottare in ogni istante soltanto lo stato di zero o di uno. Un processore quantistico invece utilizzerebbe un nuovo concetto, chiamato qubit: basato sui principi della fisica quantistica infatti, secondo cui le proprietà di una particella possono essere impiegate per rappresentare strutture di dati e svolgere operazioni assai complesse su di esse, il qubit può assumere un insieme di valori contemporaneamente e velocizzare di conseguenza anche i calcoli su di esso. Quello che si otterrebbe sarebbe quindi un computer con una capacità di calcolo maggiore di diversi ordini di grandezza rispetto agli attuali.

Fin qui la teoria, ma come ottenere effettivamente tutto ciò? Di ipotesi ce n’erano tante, dalle nanotecnologie, alle strutture tubolari di carbonio, ai pozzi quantici etc. Ma ora il team di studiosi ha per la prima volta realizzato un vero dispositivo quantistico funzionante.
I ricercatori, impiegando infatti tecnologie a scala molecolare, sono riusciti ad assemblare dei minuscoli magneti con delle macchine molecolari, in grado di spostarsi da un punto all’altro senza bisogno di forze esterne. Sembra una cosa di poco interesse, ma queste micro macchine potrebbero rappresentare il componente base dei futuri computer. (Questo sembra essere il salto del muro che ci si trovava di fronte)

“Questo sviluppo fa diventare di un passo più vicini i super computer non basati su chip di silicio.” Ha dichiarato il professor David Leigh della Scuola di chimica dell’Università di Edimburgo. “Ora la sfida maggiore sarà capire come mettere assieme tanti di questi qubit per costruire un dispositivo in grado di svolgere calcoli e scoprire come comunicano tra di loro.”

Insomma il primo qubit, il primo mattone della futura architettura quantistica, è stato realizzato, schiudendo nuove prospettive per questa branca della conoscenza e facendo divenire più concrete le teorie (e i sogni degli appassionati di PC) – e io – , gettando letteralmente le basi di un futuro fatto di computer superveloci, che potrebbero rendere possibili in pochi anni realizzazioni tecnologiche e quindi un generale avanzamento della conoscenza che, sulla base delle tecnologie attuali, sarebbe impensabile.

L’ articolo l’ ho ripreso da qui:

http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/scotland/edinburgh_and_east/7952524.stm

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...