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Upgrade It ! Processori

AMD accorcia le distanze con INTEL, il mercato è più equilibrato

Ryzen AMD

 

Risultati ottimi per AMD nel terzo trimestre fiscale, spinta dalle vendite di CPU Ryzen e dalla richiesta di GPU Radeon. Ci voleva, la concorrenza è necessaria, il mercato non può deciderlo solo una azienda(Intel), altrimenti i prezzi salirebbero alle stelle e la qualità dei prodotti scemerebbe. Intel stai in campana! Rimettiti in riga…

 

Fatturato AMD

 

La divisione Computing and Graphics inizia a raccogliere i frutti del lavoro degli scorsi anni che ha portato al rinnovamento dell’offerta di microprocessori con le soluzioni Ryzen e Ryzen Threadripper. Durante una conferenza con gli analisti, AMD ha affermato che presso alcuni eshop strategici le CPU Ryzen 5 e 7 avrebbero raggiunto una quota di mercato tra il 40 e il 50%.

Noi aggiungiamo, bene così. Il prossimo Pc che assemblerete sarà AMD o INTEL?

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Mining, il Pc fonte inesauribile di possibilità.

Potenzialmente il Personal Computer può offrire più di quanto qualsiasi altra piattaforma/dispositivo possano realmente fare. Il mining, ad esempio, sfrutta a dovere una di queste potenzialità andando a sfruttare per l’appunto  le elevate potenzialità di calcolo dei Pc.

Cosa è il mining?

Il mining è il modo utilizzato dal sistema bitcoin e dalle criptovalute in generale per emettere moneta.
La rete bitcoin memorizza le transazioni all’interno di strutture di dati chiamate in gergo “blocchi“. Affinchè un blocco possa essere aggiunto alla catena dei blocchi, ovvero all’enorme database pubblico contenente tutte le transazioni in bitcoin, è necessario che un elaboratore lo “chiuda” trovando un particolare codice, che può essere unicamente azzeccato a furia di tentativi. Questa operazione cristallizza il blocco, impedendo qualsiasi modifica futura, e chi trova tale codice è ricompensato con una certa quantità di bitcoin (attualmente 25), più tutte le tasse delle transazioni da lui inserite nel blocco, come incentivo alla “donazione” di tempo macchina alla causa del bitcoin. Questa operazione è chiamata in gergo mining, nome che deriva dal parallelismo bitcoin-oro, nel quale il reciproco è costituito dai minatori che cercano strenuamente le pepite d’oro nella roccia.
Quando fu progettata la rete bitcon il suo creatore si trovò davanti al problema di come emettere nuova moneta. Tutti i sistemi monetari mondiali emettono moneta attraverso le banche centrali, ma la decentralizzazione del bitcoin richiede un metodo di generazione della moneta altrettanto decentralizzato. La soluzione fu di progettare il sistema affinchè elargisse bitcoin come premio ai componenti della rete che forniscono potenza elaborativa, necessaria a fortificare e strutturare la rete stessa, secondo un sistema casuale studiato in modo da restituire bitcoin in modo proporzionale alla potenza computazionale fornita. Inizialmente, l’unico modo per minare era utilizzare il client originale abilitando la funzione di “generazione monete”, permettendogli di usare tutto il tempo libero della CPU per cercare di chiudere i blocchi. Dal momento che il bitcoin era ancora agli albori e i partecipanti erano molto pochi, lasciando un PC 24h/24 ci si poteva ragionevolmente aspettare di generare migliaia di bitcoin al giorno. Non bisogna dimenticarsi, tuttavia, che in questa fase il bitcoin non aveva praticamente valore o utilità, il mining era poco più che una donazione a fondo perduto per il bene del progetto. Il sistema bitcoin è in grado di autoregolarsi: modifica la difficoltà del lavoro necessario a chiudere un blocco in modo tale che in tutta la rete si generi una media di 6 nuovi blocchi ogni ora (si veda “Cosa è la Difficoltà?”). Col tempo, sempre più persone si sono avvicinate al mondo bitcoin, e di conseguenza al mining, aggiungendo la loro potenza elaborativa alla rete. Questo ha causato l’aumento della difficoltà, diminuendo il guadagno medio giornaliero per singola macchina da migliaia di bitcoin al giorno a pochi centesimi, e portando inoltre  minatori a unirsi in “gilde”, le cosiddette “mining pool”, il cui scopo è garantire un afflusso di denaro più costante rispetto al mining in solo. L’aspetto positivo di questo aumento di difficoltà è stato il consentire la nascita di una certa domanda e di un mercato, fornendo quindi al bitcoin un valore tangibile e una certa liquidità. Questo a sua volta spinse la nascita del mining “professionale”, ovvero il costruire potenti macchine ad-hoc con il solo scopo di lasciarle accese 24h/24 7g/7 a minare (i cosiddetti “mining rig“) e rivenderne il ricavato sul mercato, o addirittura vendere contratti o azioni che consentono agli investitori di guadagnare dal mining senza dover costruire, configurare e gestire gli apparlati necessari. Nel frattempo il mining di bitcoin si è specializzato, passando da usare CPU a GPU (Schede grafiche), a FPGA (dispositivi logici programmabili) e infine ad ASIC (microprocessori costruiti su misura per un preciso compito). Al giorno d’oggi il mining di bitcoin è una processo che, per essere remunerativo, richiede competenza, hardware dedicato dal costo elevato e investimenti non trascurabili. D’altro canto la disponibilità di molti computer un tempo usati per minare bitcoin e improvvisamente restati senza lavoro ha portato alla fioritura di criptomonete alternative la cui peculiarità è quella di poter essere minate solo con hardware “casalingo”, almeno per ora. La criptomoneta di questo tipo più famosa è sicuramente il Litecoin. Tecnicamente, il mining di bitcoin è un’operazione di brute forcing in cui lo scopo è trovare il numero da inserire in un insieme di dati (l’header del blocco) tale per cui il doppio hash SHA-256 di tali dati sia un numero inferiore ad un certo target (obiettivo), target che viene calcolato sulla base del coefficiente di difficoltà: maggiore è la difficoltà, minore è il target e maggiori saranno i tentativi necessari per trovare il suddetto numero.
In pratica, il computer che sta facendo girare il programma di mining riceve l’header del blocco che si sta cercando di chiudere da un client opportunamente configurato (solo mining) o tramite internet da un server apposito (pool mining). All’interno di questa header viene aggiunto un numero, “nonce“, e viene calcolato l’hash doppio del tutto. se tale hash è numericamente minore del target, l’header viene mandato al server per l’approvazione, altrimenti la nonce viene incrementata di uno e il controllo si ripete. Questa operazione viene effettuata diversi milioni di volte al secondo, tanti quanti sono i MHash/sec riportati dal programma di mining.
Da notare che il mining è un processo basato sulla pura statistica: ogni tentativo di hashing ha la stessa probabilità di essere quello buono. Non ha senso dire che servono un certo numero di hash o di tempo per chiudere un blocco, si può esclusivamente parlare di media. Aumentano in modo esponenziale le attività commerciali che accettano come pagamento le criptovalute.
*Per gli appassionati dei VideoGames per Pc, Steam ad esempio le accetta.

 

 

 


CPU Ryzen 3-5-7 AMD, la risposta alle CPU Core i 3-5-7 di Intel

L’annuncio dei processori AMD della famiglia Ryzen Pro , ha portato l’azienda americana a divulgare le prime informazioni tecniche sui processori Ryzen 3, terza gamma della famiglia Ryzen che è attesa al debutto nel corso della seconda metà dell’anno. I processori della famiglia Pro, a parità di numero di riferimento del processore, vantano le stesse specifiche tecniche dei modelli Ryzen standard: per questo motivo dalle specifiche dei processori Ryzen 3 Pro è possibile ricavare quelle dei modelli Ryzen 3 di prossima introduzione sul mercato.
La principale caratteristica tecnica di queste proposte è l’architettura, che prevede 4 core senza però supporto a tecnologie multithreading. Le CPU Ryzen 3, quindi, si differenziano da quelle Ryzen 5 e Ryzen 7 in quanto permettono di gestire in parallelo un numero di threads che è pari al numero di core integrati nel die e non un numero doppio.

I processori Ryzen 3 utilizzano lo stesso die dei processori Ryzen 7 e Ryzen 5; di conseguenza i 4 core sono stati ottenuti abilitando due core per ognuno dei due CCX integrati in un die Ryzen. Rimangono invariate le altre caratteristiche tecniche, con TDP pari a 65 Watt e frequenze di clock pari a 3,5 GHz (3,7 GHz turbo) per il processore Ryzen 3 1300 e 3,1 GHz (3,4 GHz turbo) per il processore Ryzen 3 1200.

I processori Ryzen entry level per sistemi desktop, di conseguenza, implementano 4 core come le CPU Intel Core i3(di ultima generazione) contro le quali saranno posizionate. Queste ultime, nelle declinazioni desktop, sono tutte con architettura dual core e tecnologia Hyper-Threading abilitata (per un massimo di 4 threads paralleli). A differenziare i processori Core i3 dai modelli Core i5 e Core i7 troviamo anche l’assenza di supporto alla tecnologia Turbo Boost: la frequenza di clock di default è quindi quella massima del processore.

Resta ora da vedere se AMD renderà disponibili solo due versioni di processore Ryzen 3 come per le corrispondenti versioni Ryzen Pro 3 o se la gamma Ryzen 3 non Pro sarà composta anche da altre CPU.

Fonte: http://www.hwupgrade.it


Intel Core i3 HT Quad Core! 

I Core i3 vedranno l’adozione di architettura di tipo quad core per la prima volta. Sono emerse online le specifiche del modello Core i3-8300.

Per questo processore troveremo non solo 4 core fisici ma anche l’abbinamento con tecnologia HyperThreading(HT): questo permetterà alla CPU Core i3-8300 di gestire sino ad un massimo di 8 threads in parallelo. Per questo processore viene indicata una frequenza di clock pari a 4 GHz, valore che resterà fisso in quanto a differenza dei modelli Core i5 e Core i7 le proposte Core i3 non implementano supporto alla tecnologia Turbo Boost.

Fonte http://www.hwupgrade.it


I sistemi desktop in crescita nel 2017

Il debutto di numerosi nuovi processori, tanto da parte di AMD come di Intel, è destinato a dare un impulso significativo alle vendite a partire dal terzo trimestre 2017. Sono i modelli enthusiast che, stando a quanto è stato anticipato dal sito Digitimes, dovrebbero trainare le vendite di sistemi desktop.

AMD e Intel hanno recentemente introdotto proposte destinate al segmento di fascia più alta del mercato rispettivamente con i modelli Ryzen Threadripper e Skylake-X. Si tratta di modelli che mettono a disposizione un elevato numero di core e prestazioni estremamente elevate non tanto con i videogiochi ma con quegli scenari di utilizzo che vedono più applicazioni esigenti eseguite contemporaneamente dal sistema.

I processori Ryzen Threadripper saranno in vendita a partire dal 10 agosto; per le proposte Intel Skylake-X alcune versioni di CPU sono già presenti sul mercato, mentre altre giungeranno ad agosto sino al debutto previsto a ottobre per le declinazioni sino a 18 core.

Questi processori porteranno quindi ad un aumento nella domanda di soluzioni desktop, grazie alla loro capacità di offrire livelli prestazionali nettamente più elevati di quelli dei sistemi notebook. Questi ultimi hanno permesso di ottenere performances sempre più vicine a quelle dei desktop grazie all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni. Le architetture multicore più recenti non possono però trovare spazio nei sistemi notebook per via dei vincoli di consumi e dimensioni e questo permetterà alla domanda di sistemi desktop di aumentare.

Una domanda più sostenuta nel corso della seconda metà del 2017 sarà in ogni caso anche legata ai sistemi Intel di fascia media della famiglia Kaby Lake, oltre a quelli dotati di processore AMD Ryzen. Queste ultime proposte, in particolare, hanno portato ad un certo interesse nel settore dei PC desktop sin dal loro debutto ufficiale avvenuto nel corso del mese di marzo grazie all’abbinamento tra un elevato numero di core e prezzi che per quanto non contenuti in assoluto si sono rivelati essere estremamente competitivi rispetto a quelli delle CPU Intel concorrenti.

Fonte: http://www.hwupgrade.it


CPU Pentium e Celeron in arrivo. Utili x Socket Ivy Bridge (Intel)

intel-ivy-bridge-processor

Intel ha presentato sette nuove CPU per PC desktop basati su architettura Ivy Bridge compatibili quindi con il Socket LGA 1155 e quindi con una delle Schede Madri da noi scelte per Upgrade utili:

Recensione Scheda Madre Asrock H61M/U3S3: qui

Si tratta di tre soluzioni della famiglia Celeron, quattro della gamma Pentium e un nuovo Core i3. In tutti i casi ci troviamo di fronte a processori Dual-Core, senza Hyper-Threading(tranne uno), per cui parliamo di prodotti prevalentemente di fascia medio -medio  bassa come testimoniano i prezzi:

Modelli Core Thead Frequenza Cache L3 Grafica Frequenza GPU TDP Prezzo
Celeron G1610 2 2 2.6 GHz 2 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $42
Celeron G1610T 2 2 2.3 GHz 2 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 35 Watt $42
Celeron G1620 2 2 2.7 GHz 2 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $52
Pentium G2010 2 2 2.8 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $64
Pentium G2020 2 2 2.9 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $64
Pentium G2020T 2 2 2.5 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 35 Watt $64
Pentium G2130 2 2 3.2 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $86
Core i33210 2 4 3.2 GHz 3 MB HD 2500 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $117
Modello Core / Thread Frequenza Turbo Cache L3 GPU Freq. GPU TDP Prezzo
Celeron 1000M 2 / 2 1.8 GHz N/A 2 MB HD 650 MHz / 1000 MHz 35 Watt $86
Celeron 1007U 2 / 2 1.5 GHz N/A 2 MB HD 350 MHz / 1000 MHz 17 Watt $86
Celeron 1020M 2 / 2 2.1 GHz N/A 2 MB HD 650 MHz / 1000 MHz 35 Watt $86
Celeron 1037U 2 / 2 1.8 GHz N/A 2 MB HD 350 MHz / 1000 MHz 17 Watt $86

Celeron G1610 e Celeron G1620 hanno una frequenza simile, solo 100 MHz di differenza (55W).  Il modello Celeron G1610T è una soluzione a basso consumo, che opera a 2.3 GHz (35 watt). Anche nella famiglia Pentium che si differenzia da quella Celeron soprattutto per 1 MB di cache L3 in più – troviamo 4 CPU che vedono nel modello G2130 con frequenza di 3.2 GHz la proposta più performante. Troviamo poi un processore (35 watt), il Pentium G2020T, che si distingue dal Pentium G2020 per 400 MHz in meno sulla frequenza. Il Core i3-3210 si colloca, con una frequenza di 3.2 GHz, al di sotto dell’i3-3220 a 3.3 GHz.


Processori

Consigli:

Se si Sostituisce un Single Core a bassa frequenza con uno ad alta frequenza le prestazioni migliorano.
Ad oggi un prerequisito importante  per poter Giocare in maniera accettabile con un Single Core è che questo abbia una frequenza minima di 2.8 Ghz. (Anche se comunque questo è valido non per tutti i Giochi, per quelli ottimizzati per i Dual Core e adesso anche per i Quad Core sareste comunque limitati l’ unica alternativa ma di non completa soluzione è quella di fare un Upgrade con un Single Core HT (Hyper Threading) ad alta Frequenza, Minimo 3.2 Ghz. Lo stesso dicasi per la parte AMD (a parte il discorso dell’ HT che è applicata solo sui processori Intel) lo ribadisco sempre Compatibilità della Scheda Madre permettendo.
Invece se non è il gioco a interessarvi ma fate un uso semplice e comune del Vostro Personal Computer qualsiasi CPU Single Core è ancora in grado di fare il proprio lavoro in maniera sufficientemente accettabile.

Ho parlato in questo mio piccolo consiglio di HT, Cosa è l’ HT?
HT (Hyper Threading) è una tecnologia implementata da Intel utilizzata sui Pentium 4 HT e adesso sugli i7. Questa virtualizza Core Logici. Nel Nostro caso specifico sui Pentium 4 HT vengono virtualizzati due Core logici ottenendo così un Dual Core Virtuale.
Le differenze tra un Dual Core Virtuale e Fisico sono le seguenti:
L’ Hyper Threading(Dual Core Virtuale) gestisce in parallelo solo thread e non processi; in altre parole, in un sistema dotato di processore con Hyper-Threading traggono vantaggio solo le applicazioni dotate di più thread, mentre in un sistema dotato di un processore Dual Core Fisico, possono essere eseguiti in parallelo sia i thread di un singolo programma (come avviene con la tecnologia Hyper-Threading), sia i thread appartenenti a programmi diversi, che possono quindi essere eseguiti simultaneamente solo in quest’ultimo tipo di sistemi.