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Upgrade It ! Processori

FPS, CPU-RAM-HD-SSD e GPU/V-RAM

 

FPS

(Foto Wallpaper Flare)

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Poiché questo sito nasce per dare consigli su come sfruttare al massimo i propri componenti hardware è utile sapere quanto segue…. Intanto è consigliato di non dare sempre per buoni i “consigli” di chi afferma che la Scheda Video, CPU o le Ram sono addirittura da cambiare semplicemente perché i componenti hanno qualche anno sulle loro spalle o perché a detta loro  i giochi così detti di “nuova generazione” richiedono “determinati” requisiti hardware, determinati da chi??? (Ognuno ha la sua opinione, rispettabile ma assolutamente non applicabile sempre in altri contesti che non siano strettamente i loro). Molto spesso, i requisiti hardware pubblicati dalle case di sviluppo dei giochi per Personal Computer sono molto generici poiché chiaramente non potendo valutare caso per caso pubblicano requisiti standard con i quali sono certi che chiunque con quei requisiti, possa far girare senza problemi il loro gioco sul proprio Pc. Quest’ultima cosa è più che comprensibile e condivisibile, anche noi fossimo una casa di sviluppo di videogames probabilmente faremmo lo stesso. Considerate che subito dopo l’uscita di un gioco, spesso vengono riscontrati problemi software(in questo caso ci riferiamo al gioco stesso) che poi vengono risolti più o meno bene dalle case di sviluppo del gioco distribuendo Patch mirate, immaginatevi se a questo si aggiungessero problemi relativi a hardware “inadatto” poiché relativamente obsoleto, però rientrante tra i requisiti hardware PUBBLICATI. Scatenerebbe chiaramente moltissime polemiche.

Gente più esperta o curiosa, come chi sta leggendo questo articolo, saprebbe come arginare eventuali problemi, ma è chiaro che le software house non possono considerare questa netta minoranza.

Le cause di caduta delle performance del proprio Pc durante il gioco di un determinato titolo possono essere molteplici (ci riferiamo in questo articolo al solo gioco in single player mode e non in multiplayer mode, dove in quest’ultimo modo potrebbero aggiungersi problemi di rete che non affronteremo questa volta, lo faremo in un prossimo articolo). Non è vero che il calo degli FPS durante un gioco sia da attribuire per forza di cose solo alla GPU/CPU/RAM. Può dipendere da diversi fattori, non solo da ricondurre al proprio Sistema ma anche a fattori esterni allo stesso e spesso anche  tra loro concatenati. Comunque da un minimo di 24 FPS il gioco è stra-giocabile, poi vedremo il come e il perché.

Eventuali problemi interni al nostro Sistema di gioco:

  • Agire sul settaggio del gioco, partire con il settaggio al massimo consentito per poi scalarlo di volta in volta, se si vuole invece prima ottimizzare il proprio Sistema e poi eventualmente andare a scalare i settaggi del gioco passate ai punti successivi qui di seguito…
  • Alimentatore sotto dimensionato , qui di seguito nostra guida per risolvere il problema High Voltage
  • Sistema Operativo instabile, non aggiornato o non settato alle massime potenzialità;
  • Disabilitare/abilitare eventuali profili di risparmio energetico e nel caso di Windows 10 abilitare: Mettiamo il Turbo a Windows 10
  • Abilitare il Game Mode in Windows 10: Game Mode
  • Bios non ottimizzato o aggiornato alla ultima release, è consigliato al suo interno disabilitare periferiche integrate non utilizzate e se non è aggiornato aggiornarlo;
  • Quantità/Velocità di RAM di Sistema/V-RAM troppo basse (ad oggi è richiesto almeno un minimo di 4GB di RAM di Sistema, utile tra l’altro averne il più possibile poiché la RAM di Sistema va spesso a sopperire alle mancanze di altro hardware (vedi le V-RAM delle GPU ad esempio, dove in linea di massima spesso per poter giocare sono richiesti un minimo di 1/2GB di V-RAM). Inoltre più la RAM di Sistema è veloce e meglio riesce a sopperire a queste mancanze(consiglio, oltre alle capacità base delle proprie RAM, in caso quest’ultime siano state concepite allo scopo si potrebbe pensare di abilitare da BIOS di Sistema la funzione X.M.P che permette alle proprie RAM di funzionare con una sorta di Overclock di fabbrica), considerando inoltre che la V-RAM… vuoi per dove è posizionata rispetto al processore della GPU, vuoi per le caratteristiche stesse della V-RAM è sempre più performante rispetto alla RAM del Sistema;
  • CPU limitata, (CPU limit), la CPU non riesce a lavorare alla pari della GPU;
  • GPU limitata, (GPU limit), la GPU non riesce a lavorare alla pari della CPU.
  •  In entrambi i casi di CPU/GPU limit a volte si possono compensare questi squilibri facendo un leggero overclock sul componente in maggiore difficoltà. Altrimenti in casi estremi bisogna sostituire il componente in difficoltà.
  • Hard Disk lento, influisce moltissimo sul caricamento dei giochi, consigliati Hard Disk ( Performance Desktop Hard Disk Drive da 1TB minimo, 7200 RPM, SATA 6 Gb/s, Cache 64GB, 3.5″) di ultimissima generazione, meglio se SSD.
  • Abilitare da BIOS funzioni turbo o altro (vedi ad esempio la funzione TURBO sui processori INTEL);
  • Driver della Scheda Video non aggiornati all’ultima release disponibile, non sempre è necessario che siano Driver aggiornati all’ultima release rilasciata dal produttore di cui la propria GPU è facente parte,  l’importante però che sia l’ultima release esistente o l’ultima più stabile per il tipo di Scheda Video che si ha sottomano anche se il produttore ha cessato il supporto di ulteriori Driver;
  • Scelta della risoluzione dello schermo, le impostazioni consigliate per godere al meglio del proprio gioco sono in HD ( Risoluzioni 1280×720 pixel o 1366×768 pixel) o Full HD (Risoluzione 1920×1080) quest’ultima chiaramente migliore delle prime. Altre risoluzioni sono per Personal Computer equipaggiati con hardware aggiornatissimi di alto livello 4K (Risoluzione 3840×2160 pixel ecc. ecc.). Chiaramente alle risoluzioni proposte esistono delle vie intermedie che ognuno può scegliere in base alle proprie esigenze (un buon rapporto qualità dell’immagine e prestazioni sarebbe auspicabile).

Eventuali problemi esterni al nostro Sistema di gioco:

  • Gioco non propriamente ottimizzato per funzionare al top con l’hardware dei Personal Computer (vedi i porting da Console ad esempio) dove agire sul settaggio di gioco serve a poco o nulla e lo stesso dicasi per quanto sopra consigliato;
  • Patch distribuite dalle software house dei giochi inadeguate;
  • Driver delle Schede Video inadeguati;
  • Aggiornamenti del Sistema Operativo che influiscono sulle prestazioni dello stesso sui quali spesso vengono posti dei rimedi molto tempo avanti all’uscita del gioco:
  • Oppure mancanza di aggiornamenti del Sistema Operativo che lo rendono instabile con certi tipi di giochi.

Come potete vedere quindi sono molteplici i fattori che influiscono sulle performance di gioco, e sicuramente ve ne sono anche delle altre più o meno comuni che non abbiamo pensato o che semplicemente non rientrano in caratteristiche a fattor comune. Quello che però possiamo chiarire intanto è di non preoccuparsi assolutamente nel caso in cui la propria GPU non riuscisse raggiungere i tanto blasonati 60 FPS più o meno stabili che siano.

24-30 FPS sono più che sufficienti per considerare un gioco stabile, considerate che l’occhio umano oltre i 24 FPS non nota differenze, 30 e 60 FPS potrebbero migliorare la stabilità dell’immagine ma non sempre è necessario. Eventuali problemi che possono rendere un gioco instabile dai 24 FPS in poi sono derivanti da altre problematiche che nulla o poco hanno a che vedere con i fotogrammi per secondo.  Di seguito un’esempio tipico addirittura in 4K:

(Video dello youtuber Tech Profis)

In questo video  qui di seguito (scelto da noi tra i molteplici  presenti su youtube poiché l’autore  youtuber “FPS TEST” ha mostrato su video, in modo molto utile, il lavoro effettivo di tutti i componenti chiave del sistema) si può infatti notare come tutti i componenti hardware del sistema siano coinvolti durante l’esecuzione dei giochi presi in esame e come nel 2020 anche una GTX 970 4GB riesca a gestirli senza alcun problema.  La 1060 3GB e 1650 4GB Super prese in esame chiaramente fanno ancor meglio della GTX960. Considerate poi che la risoluzione utilizzata per la prova è in Full HD 1080p. Questo dimostra, tra le altre cose, che la quantità di V-RAM è importante ma non determinante, li dove venisse a mancare il quantitativo di V-RAM comunque interverrebbe la RAM di Sistema come già anticipato all’inizio dell’articolo(per questo mettetene quanta più potete, partendo da un minimo di 4GB). Per completezza di informazione il Sistema utilizzato da FPS TEST è il seguente:

CPU: RYZEN 5 2600

RAM di Sistema: MSI X470 GAMING PLUS 2X8GB 3200MHZ

GTX 970 4GB G1 di GIGABYTE

GTX 1060 3GB di INNO3D

GTX 1650 4GB SUPER di GIGABYTE

Un’altro esempio utile (Test effettuato dallo youtuber Clausola Harsha):

Sistema preso in esame:

CPU: i7-8700k @ 3.7GHZ

RAM di Sistema: 16gb 3000mhz

GPU: GTX 1060 3gb

Anche in questo caso il gioco Crysis 3 è stato provato con una risoluzione Full HD.


Meltdown e Spectre aggiornamenti importanti

Spectre e Meltdown

Ufficialmente comunicato da Intel il completamento dei lavori sul nuovo microcodice destinato ai PC basati su CPU con microarchitettura Skylake. I firmware aggiornati per le CPU Core di sesta generazione sono stati distribuiti ai produttori OEM, ha spiegato Intel, e ora toccherà ai partner distribuire gli update agli utenti finali. Nei prossimi giorni arriveranno nuovi firmware anche per i PC basati su CPU Haswell e Broadwell, ha detto Intel.

I benchmark sui sistemi Windows hanno oramai chiarito che gli effetti delle patch – di Intel ma anche di Microsoft – sulle prestazioni non dovrebbero essere percepibili da un utente comune, mentre su Linux c’è chi come Brendan Gregg è ancora impegnato a valutare l’impatto degli aggiornamenti: il dipendente di Netflix ha valutato l’effetto della patch KPTI (kernel page table isolation) contro Meltdown, stimando un degrado delle prestazioni compreso fra lo 0,1 e il 6% sui server AWS. Ulteriori ottimizzazioni dovrebbero ridurre il degrado fino al 2%.

Fonte: Il Punto Informatico


Meltdown e Spectre

AMD-Intel

Individuata una grave falla nelle CPU Intel, AMD, IBM, Qualcomm e i progetti su base ARM il tutto riguarda processori realizzati negli ultimi 10 anni.

 

  • Meltdown è la vulnerabilità scoperta nei processori Intel . Un errore di progettazione nella gestione della memoria virtuale fa sì che sia possibile accedere all’area di memoria dedicata al kernel, di fatto aprendo le porte ad attacchi che permettono di leggere dati di ogni tipo in memoria.
  • Spectre discorso differente, si tratta di una vulnerabilità simile a Meltdown, ma potenzialmente molto più grave: Spectre non è infatti risolvibile con una patch o con un intervento software. Il problema è simile a quello da cui deriva Meltdown, ma coinvolge tutti i processi in esecuzione sul sistema e non solo il kernel.

Si sta provvedendo a chiudere la falla? Qui di seguito gli accorgimenti presi dalle due aziende(Intel-AMD) da quando si è scoperto il problema:

Spectre e Meltdown – aggiornamenti

Ultimo aggiornamento in ordine di tempo (il 21):

“In una nuova comunicazione delle scorse ore, Intel ha annunciato che sta già provvedendo a fornire ai suoi partner una nuova patch per le vulnerabilità sui processori di sesta generazione (SkyLake).”

Rimaniamo in attesa di ulteriori sviluppi… voi intanto avete riscontrato problemi?

 


AMD accorcia le distanze con INTEL, il mercato è più equilibrato

Ryzen AMD

 

Risultati ottimi per AMD nel terzo trimestre fiscale, spinta dalle vendite di CPU Ryzen e dalla richiesta di GPU Radeon. Ci voleva, la concorrenza è necessaria, il mercato non può deciderlo solo una azienda(Intel), altrimenti i prezzi salirebbero alle stelle e la qualità dei prodotti scemerebbe. Intel stai in campana! Rimettiti in riga…

 

Fatturato AMD

 

La divisione Computing and Graphics inizia a raccogliere i frutti del lavoro degli scorsi anni che ha portato al rinnovamento dell’offerta di microprocessori con le soluzioni Ryzen e Ryzen Threadripper. Durante una conferenza con gli analisti, AMD ha affermato che presso alcuni eshop strategici le CPU Ryzen 5 e 7 avrebbero raggiunto una quota di mercato tra il 40 e il 50%.

Noi aggiungiamo, bene così. Il prossimo Pc che assemblerete sarà AMD o INTEL?


Mining, il Pc fonte inesauribile di possibilità.

Potenzialmente il Personal Computer può offrire più di quanto qualsiasi altra piattaforma/dispositivo possano realmente fare. Il mining, ad esempio, sfrutta a dovere una di queste potenzialità andando a sfruttare per l’appunto  le elevate potenzialità di calcolo dei Pc.

Cosa è il mining?

Il mining è il modo utilizzato dal sistema bitcoin e dalle criptovalute in generale per emettere moneta.
La rete bitcoin memorizza le transazioni all’interno di strutture di dati chiamate in gergo “blocchi“. Affinchè un blocco possa essere aggiunto alla catena dei blocchi, ovvero all’enorme database pubblico contenente tutte le transazioni in bitcoin, è necessario che un elaboratore lo “chiuda” trovando un particolare codice, che può essere unicamente azzeccato a furia di tentativi. Questa operazione cristallizza il blocco, impedendo qualsiasi modifica futura, e chi trova tale codice è ricompensato con una certa quantità di bitcoin (attualmente 25), più tutte le tasse delle transazioni da lui inserite nel blocco, come incentivo alla “donazione” di tempo macchina alla causa del bitcoin. Questa operazione è chiamata in gergo mining, nome che deriva dal parallelismo bitcoin-oro, nel quale il reciproco è costituito dai minatori che cercano strenuamente le pepite d’oro nella roccia.
Quando fu progettata la rete bitcon il suo creatore si trovò davanti al problema di come emettere nuova moneta. Tutti i sistemi monetari mondiali emettono moneta attraverso le banche centrali, ma la decentralizzazione del bitcoin richiede un metodo di generazione della moneta altrettanto decentralizzato. La soluzione fu di progettare il sistema affinchè elargisse bitcoin come premio ai componenti della rete che forniscono potenza elaborativa, necessaria a fortificare e strutturare la rete stessa, secondo un sistema casuale studiato in modo da restituire bitcoin in modo proporzionale alla potenza computazionale fornita. Inizialmente, l’unico modo per minare era utilizzare il client originale abilitando la funzione di “generazione monete”, permettendogli di usare tutto il tempo libero della CPU per cercare di chiudere i blocchi. Dal momento che il bitcoin era ancora agli albori e i partecipanti erano molto pochi, lasciando un PC 24h/24 ci si poteva ragionevolmente aspettare di generare migliaia di bitcoin al giorno. Non bisogna dimenticarsi, tuttavia, che in questa fase il bitcoin non aveva praticamente valore o utilità, il mining era poco più che una donazione a fondo perduto per il bene del progetto. Il sistema bitcoin è in grado di autoregolarsi: modifica la difficoltà del lavoro necessario a chiudere un blocco in modo tale che in tutta la rete si generi una media di 6 nuovi blocchi ogni ora (si veda “Cosa è la Difficoltà?”). Col tempo, sempre più persone si sono avvicinate al mondo bitcoin, e di conseguenza al mining, aggiungendo la loro potenza elaborativa alla rete. Questo ha causato l’aumento della difficoltà, diminuendo il guadagno medio giornaliero per singola macchina da migliaia di bitcoin al giorno a pochi centesimi, e portando inoltre  minatori a unirsi in “gilde”, le cosiddette “mining pool”, il cui scopo è garantire un afflusso di denaro più costante rispetto al mining in solo. L’aspetto positivo di questo aumento di difficoltà è stato il consentire la nascita di una certa domanda e di un mercato, fornendo quindi al bitcoin un valore tangibile e una certa liquidità. Questo a sua volta spinse la nascita del mining “professionale”, ovvero il costruire potenti macchine ad-hoc con il solo scopo di lasciarle accese 24h/24 7g/7 a minare (i cosiddetti “mining rig“) e rivenderne il ricavato sul mercato, o addirittura vendere contratti o azioni che consentono agli investitori di guadagnare dal mining senza dover costruire, configurare e gestire gli apparlati necessari. Nel frattempo il mining di bitcoin si è specializzato, passando da usare CPU a GPU (Schede grafiche), a FPGA (dispositivi logici programmabili) e infine ad ASIC (microprocessori costruiti su misura per un preciso compito). Al giorno d’oggi il mining di bitcoin è una processo che, per essere remunerativo, richiede competenza, hardware dedicato dal costo elevato e investimenti non trascurabili. D’altro canto la disponibilità di molti computer un tempo usati per minare bitcoin e improvvisamente restati senza lavoro ha portato alla fioritura di criptomonete alternative la cui peculiarità è quella di poter essere minate solo con hardware “casalingo”, almeno per ora. La criptomoneta di questo tipo più famosa è sicuramente il Litecoin. Tecnicamente, il mining di bitcoin è un’operazione di brute forcing in cui lo scopo è trovare il numero da inserire in un insieme di dati (l’header del blocco) tale per cui il doppio hash SHA-256 di tali dati sia un numero inferiore ad un certo target (obiettivo), target che viene calcolato sulla base del coefficiente di difficoltà: maggiore è la difficoltà, minore è il target e maggiori saranno i tentativi necessari per trovare il suddetto numero.
In pratica, il computer che sta facendo girare il programma di mining riceve l’header del blocco che si sta cercando di chiudere da un client opportunamente configurato (solo mining) o tramite internet da un server apposito (pool mining). All’interno di questa header viene aggiunto un numero, “nonce“, e viene calcolato l’hash doppio del tutto. se tale hash è numericamente minore del target, l’header viene mandato al server per l’approvazione, altrimenti la nonce viene incrementata di uno e il controllo si ripete. Questa operazione viene effettuata diversi milioni di volte al secondo, tanti quanti sono i MHash/sec riportati dal programma di mining.
Da notare che il mining è un processo basato sulla pura statistica: ogni tentativo di hashing ha la stessa probabilità di essere quello buono. Non ha senso dire che servono un certo numero di hash o di tempo per chiudere un blocco, si può esclusivamente parlare di media. Aumentano in modo esponenziale le attività commerciali che accettano come pagamento le criptovalute.
*Per gli appassionati dei VideoGames per Pc, Steam ad esempio le accetta.

 

 

 


CPU Ryzen 3-5-7 AMD, la risposta alle CPU Core i 3-5-7 di Intel

L’annuncio dei processori AMD della famiglia Ryzen Pro , ha portato l’azienda americana a divulgare le prime informazioni tecniche sui processori Ryzen 3, terza gamma della famiglia Ryzen che è attesa al debutto nel corso della seconda metà dell’anno. I processori della famiglia Pro, a parità di numero di riferimento del processore, vantano le stesse specifiche tecniche dei modelli Ryzen standard: per questo motivo dalle specifiche dei processori Ryzen 3 Pro è possibile ricavare quelle dei modelli Ryzen 3 di prossima introduzione sul mercato.
La principale caratteristica tecnica di queste proposte è l’architettura, che prevede 4 core senza però supporto a tecnologie multithreading. Le CPU Ryzen 3, quindi, si differenziano da quelle Ryzen 5 e Ryzen 7 in quanto permettono di gestire in parallelo un numero di threads che è pari al numero di core integrati nel die e non un numero doppio.

I processori Ryzen 3 utilizzano lo stesso die dei processori Ryzen 7 e Ryzen 5; di conseguenza i 4 core sono stati ottenuti abilitando due core per ognuno dei due CCX integrati in un die Ryzen. Rimangono invariate le altre caratteristiche tecniche, con TDP pari a 65 Watt e frequenze di clock pari a 3,5 GHz (3,7 GHz turbo) per il processore Ryzen 3 1300 e 3,1 GHz (3,4 GHz turbo) per il processore Ryzen 3 1200.

I processori Ryzen entry level per sistemi desktop, di conseguenza, implementano 4 core come le CPU Intel Core i3(di ultima generazione) contro le quali saranno posizionate. Queste ultime, nelle declinazioni desktop, sono tutte con architettura dual core e tecnologia Hyper-Threading abilitata (per un massimo di 4 threads paralleli). A differenziare i processori Core i3 dai modelli Core i5 e Core i7 troviamo anche l’assenza di supporto alla tecnologia Turbo Boost: la frequenza di clock di default è quindi quella massima del processore.

Resta ora da vedere se AMD renderà disponibili solo due versioni di processore Ryzen 3 come per le corrispondenti versioni Ryzen Pro 3 o se la gamma Ryzen 3 non Pro sarà composta anche da altre CPU.

Fonte: http://www.hwupgrade.it


Intel Core i3 HT Quad Core! 

I Core i3 vedranno l’adozione di architettura di tipo quad core per la prima volta. Sono emerse online le specifiche del modello Core i3-8300.

Per questo processore troveremo non solo 4 core fisici ma anche l’abbinamento con tecnologia HyperThreading(HT): questo permetterà alla CPU Core i3-8300 di gestire sino ad un massimo di 8 threads in parallelo. Per questo processore viene indicata una frequenza di clock pari a 4 GHz, valore che resterà fisso in quanto a differenza dei modelli Core i5 e Core i7 le proposte Core i3 non implementano supporto alla tecnologia Turbo Boost.

Fonte http://www.hwupgrade.it


I sistemi desktop in crescita nel 2017

Il debutto di numerosi nuovi processori, tanto da parte di AMD come di Intel, è destinato a dare un impulso significativo alle vendite a partire dal terzo trimestre 2017. Sono i modelli enthusiast che, stando a quanto è stato anticipato dal sito Digitimes, dovrebbero trainare le vendite di sistemi desktop.

AMD e Intel hanno recentemente introdotto proposte destinate al segmento di fascia più alta del mercato rispettivamente con i modelli Ryzen Threadripper e Skylake-X. Si tratta di modelli che mettono a disposizione un elevato numero di core e prestazioni estremamente elevate non tanto con i videogiochi ma con quegli scenari di utilizzo che vedono più applicazioni esigenti eseguite contemporaneamente dal sistema.

I processori Ryzen Threadripper saranno in vendita a partire dal 10 agosto; per le proposte Intel Skylake-X alcune versioni di CPU sono già presenti sul mercato, mentre altre giungeranno ad agosto sino al debutto previsto a ottobre per le declinazioni sino a 18 core.

Questi processori porteranno quindi ad un aumento nella domanda di soluzioni desktop, grazie alla loro capacità di offrire livelli prestazionali nettamente più elevati di quelli dei sistemi notebook. Questi ultimi hanno permesso di ottenere performances sempre più vicine a quelle dei desktop grazie all’evoluzione tecnologica degli ultimi anni. Le architetture multicore più recenti non possono però trovare spazio nei sistemi notebook per via dei vincoli di consumi e dimensioni e questo permetterà alla domanda di sistemi desktop di aumentare.

Una domanda più sostenuta nel corso della seconda metà del 2017 sarà in ogni caso anche legata ai sistemi Intel di fascia media della famiglia Kaby Lake, oltre a quelli dotati di processore AMD Ryzen. Queste ultime proposte, in particolare, hanno portato ad un certo interesse nel settore dei PC desktop sin dal loro debutto ufficiale avvenuto nel corso del mese di marzo grazie all’abbinamento tra un elevato numero di core e prezzi che per quanto non contenuti in assoluto si sono rivelati essere estremamente competitivi rispetto a quelli delle CPU Intel concorrenti.

Fonte: http://www.hwupgrade.it


CPU Pentium e Celeron in arrivo. Utili x Socket Ivy Bridge (Intel)

intel-ivy-bridge-processor

Intel ha presentato sette nuove CPU per PC desktop basati su architettura Ivy Bridge compatibili quindi con il Socket LGA 1155 e quindi con una delle Schede Madri da noi scelte per Upgrade utili:

Recensione Scheda Madre Asrock H61M/U3S3: qui

Si tratta di tre soluzioni della famiglia Celeron, quattro della gamma Pentium e un nuovo Core i3. In tutti i casi ci troviamo di fronte a processori Dual-Core, senza Hyper-Threading(tranne uno), per cui parliamo di prodotti prevalentemente di fascia medio -medio  bassa come testimoniano i prezzi:

Modelli Core Thead Frequenza Cache L3 Grafica Frequenza GPU TDP Prezzo
Celeron G1610 2 2 2.6 GHz 2 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $42
Celeron G1610T 2 2 2.3 GHz 2 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 35 Watt $42
Celeron G1620 2 2 2.7 GHz 2 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $52
Pentium G2010 2 2 2.8 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $64
Pentium G2020 2 2 2.9 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $64
Pentium G2020T 2 2 2.5 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 35 Watt $64
Pentium G2130 2 2 3.2 GHz 3 MB HD 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $86
Core i33210 2 4 3.2 GHz 3 MB HD 2500 650 MHz / 1050 MHz 55 Watt $117
Modello Core / Thread Frequenza Turbo Cache L3 GPU Freq. GPU TDP Prezzo
Celeron 1000M 2 / 2 1.8 GHz N/A 2 MB HD 650 MHz / 1000 MHz 35 Watt $86
Celeron 1007U 2 / 2 1.5 GHz N/A 2 MB HD 350 MHz / 1000 MHz 17 Watt $86
Celeron 1020M 2 / 2 2.1 GHz N/A 2 MB HD 650 MHz / 1000 MHz 35 Watt $86
Celeron 1037U 2 / 2 1.8 GHz N/A 2 MB HD 350 MHz / 1000 MHz 17 Watt $86

Celeron G1610 e Celeron G1620 hanno una frequenza simile, solo 100 MHz di differenza (55W).  Il modello Celeron G1610T è una soluzione a basso consumo, che opera a 2.3 GHz (35 watt). Anche nella famiglia Pentium che si differenzia da quella Celeron soprattutto per 1 MB di cache L3 in più – troviamo 4 CPU che vedono nel modello G2130 con frequenza di 3.2 GHz la proposta più performante. Troviamo poi un processore (35 watt), il Pentium G2020T, che si distingue dal Pentium G2020 per 400 MHz in meno sulla frequenza. Il Core i3-3210 si colloca, con una frequenza di 3.2 GHz, al di sotto dell’i3-3220 a 3.3 GHz.


Processori

Consigli:

Se si Sostituisce un Single Core a bassa frequenza con uno ad alta frequenza le prestazioni migliorano.
Ad oggi un prerequisito importante  per poter Giocare in maniera accettabile con un Single Core è che questo abbia una frequenza minima di 2.8 Ghz. (Anche se comunque questo è valido non per tutti i Giochi, per quelli ottimizzati per i Dual Core e adesso anche per i Quad Core sareste comunque limitati l’ unica alternativa ma di non completa soluzione è quella di fare un Upgrade con un Single Core HT (Hyper Threading) ad alta Frequenza, Minimo 3.2 Ghz. Lo stesso dicasi per la parte AMD (a parte il discorso dell’ HT che è applicata solo sui processori Intel) lo ribadisco sempre Compatibilità della Scheda Madre permettendo.
Invece se non è il gioco a interessarvi ma fate un uso semplice e comune del Vostro Personal Computer qualsiasi CPU Single Core è ancora in grado di fare il proprio lavoro in maniera sufficientemente accettabile.

Ho parlato in questo mio piccolo consiglio di HT, Cosa è l’ HT?
HT (Hyper Threading) è una tecnologia implementata da Intel utilizzata sui Pentium 4 HT e adesso sugli i7. Questa virtualizza Core Logici. Nel Nostro caso specifico sui Pentium 4 HT vengono virtualizzati due Core logici ottenendo così un Dual Core Virtuale.
Le differenze tra un Dual Core Virtuale e Fisico sono le seguenti:
L’ Hyper Threading(Dual Core Virtuale) gestisce in parallelo solo thread e non processi; in altre parole, in un sistema dotato di processore con Hyper-Threading traggono vantaggio solo le applicazioni dotate di più thread, mentre in un sistema dotato di un processore Dual Core Fisico, possono essere eseguiti in parallelo sia i thread di un singolo programma (come avviene con la tecnologia Hyper-Threading), sia i thread appartenenti a programmi diversi, che possono quindi essere eseguiti simultaneamente solo in quest’ultimo tipo di sistemi.