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Giochi Xbox nativi su PC

Windows 10 Insider Preview Build 18334 fa girare i giochi Xbox nativi su PC.

Pc e XB1

“Siamo entusiasti di portare su PC la tecnologia costruita su misura per i giochi”

sono le parole usate da Microsoft sul blog ufficiale che in modo criptico rivelano la capacità della nuova versione beta di Windows 10, Insider Preview Build 18334, di eseguire i file Xbox One dei giochi.

Articolo di hwupgrade.it:

“Il tutto viene spiegato con una guida destinata a chi ha accesso a questa versione preview che fa riferimento al gioco State of Decay, che nella versione PC è disponibile solo tramite Steam e che Microsoft distribuisce unicamente nella versione Xbox.

La guida prevede il download dei file di gioco attraverso l’Hub di Xbox Insider e questo avviene tramite l’indirizzo assets1.xboxlive.com piuttosto che dal classico serverdl.microsoft.com, dal quale provengono tutti i contenuti Windows, inclusi i titoli PlayAnywhere. Inoltre, il fatto che i file di questa versione di State of Decay siano strutturati nel formato .xvc, usato solitamente da Microsoft per i giochi Xbox One, è un’ulteriore conferma che si tratta di file nativamente pensati per essere eseguiti sulla console. Questo formato può essere gestito all’interno di Windows 10 tramite la PowerShell in seguito a un recente aggiornamento di sistema.

La procedura richiede inoltre l’installazione delle DirectX, atipica perché viene ormai da tempo gestita tramite Microsoft Store. “Avviene a scopo di test: andate avanti e completate l’installazione, e il gioco verrà avviato in seguito” si legge nella guida. Si avverte inoltre che il software di anti-cheat BattleEye (usato anche in Fortnite e PlayerUnknown’s Battlegrounds) potrebbe non funzionare correttamente se non si usa una Preview Build recente.”

La notizia, per il resto, conferma le intenzioni di Microsoft di spingere ulteriormente verso il settore gaming.

Fonte: https://www.hwupgrade.it/

 

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Play Station Now x Pc

si avete capito bene, si può giocare a giochi che prima erano solo esclusiva per Play Station anche su Pc. Chiaramente i giochi in uscita saranno esclusiva Play Station per un certo periodo di tempo, ma dopo  saranno disponibili (a seconda delle scelte di Sony) anche su Pc.

A noi ci viene in mente un gioco a “caso”:

 

 

vogliamo iniziare con cautela immaginandoci Uncharted 4 su Pc perchè difficilmente Sony metterà subito disponibile su Play Station Now l’ultimo episodio della serie… lo stesso dicasi per gli altri giochi appena usciti.

Comunque per gli appassionati ecco qui Uncharted l’eredità perduta (anno 2017), l’ultimo della serie:

Certo è che la piattaforma Pc è tornata ad avere a disposizione un cospicuo numero di Giochi, usufruendo anche dei giochi realizzati per console.

Potete scaricare l’APP Play Station Now x Pc qui di seguito:

Play Station Now x Pc

Edit del 12.03.2019

Da oggi 12.03.2019 è disponibile anche in Italia

 


Metro Exodus x Pc

In arrivo Metro Exodus x Pc:

i requisiti utili per giocare:

  • Sistema operativo: Windows 7/8/10 a 64 bit
  • Processore: Intel Core i3 o AMD Ryzen
  • Memoria: 8 GB di RAM
  • Scheda video: GeForce o AMD Radeon DirectX 11 – VRam 2GB
  • DirectX: Versione 11 – 12
  • Memoria: 60 GB di spazio disponibile
  • Scheda audio: DirectX Compatible Sound Card

Per gli approfondimenti:

Metro Exodus su Steam

 

 

 


The Division 2 Pc

In arrivo The Division 2 Pc:


Resident Evil 2 Pc

Torna dopo molti anni Resident Evil, il primo uscì nel lontano 1996!

 

Resident Evil 2:

 

La Demo è disponibile fino al 31 gennaio 2019 su Steam:

DEMO di Resident Evil 2


Mettiamo il turbo a Windows 10

Windows 10 Turbo

Mettere il turbo a Windows 10? Si è possibile… grazie a un aggiornamento di Windows 10, ma come vedrete da questa guida il turbo lo metterete principalmente al vostro Hardware.

—–

Ultimate Performance Power (prestazioni eccellenti in italiano) è il nuovo piano energetico che Microsoft ha introdotto in Redstone 4 e oggi vediamo come abilitarlo in tutte le edizioni di Windows 10:

questo nuovo  piano energetico di Windows 10 è studiato appositamente per garantire le massime prestazioni del PC a scapito dell’autonomia che viene piuttosto ridotta(ad esempio nei notebook). Secondo Microsoft, questa nuova modalità energetica offre non solo prestazioni massime assolute ma elimina anche del tutto le microlatenze associate a tecniche di gestione dell’energia. Sfortunatamente Microsoft ha reso disponibile tutto ciò solamente per Windows 10 Pro for Workstation, una particolare versione del sistema operativo dedicata ai computer di classe Workstation.

Ma…

Upgrade It vi spiega come abilitare l’Ultimate Performance Power anche nelle altre edizioni di Windows 10 indubbiamente più diffuse; in questo modo potrete spingere al massimo la potenza del vostro PC per effettuare determinati lavori che richiedono delle risorse maggiori rispetto alla norma (es. gaming ed editing video):

Assicurati di aver aggiornato il tuo PC con Windows 10 versione 1803. Puoi verificarlo in Impostazioni > Sistema > Informazioni. 

  • Ora, apri Impostazioni > Sistema > Alimentazione e sospensione > Impostazioni alimentazione aggiuntive.Abilitare-la-modalità-Ultimate-Performance-in-Windows-10
  • A questo punto, espandi l’opzione che dice “Mostra combinazioni aggiuntive”. Se non vedi la Modalità prestazioni eccellenti, segui i passaggi successivi;
  • Apri il prompt dei comandi come amministratore: per farlo digitare nel box di ricerca di Cortana CMD e cliccare col tasto destro del mouse scegliendo Esegui come Amministratore, cliccare Si se viene chiesto il Controllo dell’account utente.
  • Nel prompt dei comandi quindi, copia il seguente comando: powercfg -duplicatescheme e9a42b02-d5df-448d-aa00-03f14749eb61 
  • e premi Invio;
  • Ora apri di nuovo Impostazioni > Sistema > Alimentazione e sospensione > Impostazioni alimentazione aggiuntive e seleziona il piano di potenza per prestazioni eccellenti.Devi sapere che… nella modalità prestazioni eccellenti succede questo:
  • L’hard disk non va in sospensione.
  • La frequenza del timer di Javascript è al massimo.
  • Ibernazione e Sospensione sono disattivati.
  • Stato del processore, Criteri di raggruppamento, velocità massima del processore sono al massimo.

 

 

 


La teoria quantistica supporta concetti trovati nelle NDE

 

I principi della fisica quantistica e della meccanica quantistica supportano concetti trovati nelle NDE tra cui:

Per tradurre le pagine Wikipedia dall’inglese all’italiano qui su linkate, usate Google  traduttore per mezzo del browser Chrome.

Fonte: Kevin R. Williams


L’esperienza di lavoro di Penny Sartori, raccontata da un collega.

Abbiamo giá pubblicato articoli su Penny Sartori, che prima come infermiera e poi quale Dottoressa ha avuto modo di fare importanti esperienze sul campo delle NDE, esperienza che in questo articolo è stata raccontata dal punto vista di suoi colleghi:

“in questo articolo racconteremo l’esperienza di una collega inglese Penny Sartori, che ha lavorato per oltre 20 anni in unità di terapia intensiva degli ospedali gallesi Singleton e Morriston, raccogliendo delle esperienze professionali “particolari”.

Sono proprio questi luoghi di cura (cure palliative o di terapia intensiva) degli ospedali che avendo uno stretto rapporto con la morte, danno luogo a numerose esperienze che sfuggono a qualsiasi spiegazione razionale. Pazienti che intuiscono il momento esatto in cui moriranno, altri che sembrano decidere da sé il giorno e l’ora, affrettando o ritardando la morte, sogni premonitori di familiari o presentimenti di terze persone che senza neanche sapere che qualcuno è ricoverato o ha subito un incidente sono sicuri che sia morto.

Solo i professionisti sanitari, soprattutto infermieri che assistono il paziente fino all’ultimo secondo della loro vita, quindi lavorando da vicino con i pazienti terminali conoscono in prima persona la portata e la varietà di queste strane esperienze. Molti ne parlano ma pochi hanno approfondito studi su questo fenomeno. Infatti molte volte passano come eventi paranormali o soprannaturali perché la scienza non è stata capace di offrire alcun tipo di risposta. Un’etichetta “troppo vaga per la grandezza di queste esperienze”, secondo l’infermiera britannica Penny Sartori. Inizialmente scettica sul fenomeno, Penny Sartori ne è tuttavia stata testimone così tante volte (nel suo ruolo di infermiera) da sentire il bisogno prima di studiarlo a fondo e poi di descriverlo. E ha scoperto che si tratta di un’esperienza cruciale, capace di cambiare in maniera profonda chi la vive, indipendentemente dalle sue credenze. E capace anche di insegnarci qualcosa di molto importante sulla vita e sul coraggio col quale bisogna affrontarla.

Una carriera sufficientemente solida per aver visto di tutto, intuire standard ed elaborare ipotesi su questi fenomeni. Pensieri raccolti in un libro “Oltre il confine della vita”, Penny Sartori racconta che cosa sono le “near death experiences” (esperienze di pre-morte) come hanno influito su chi le ha vissute come si verificano cosa dice la scienza al riguardo e ci fa capire perché il loro messaggio positivo ci aiuta a vivere meglio, perché non bisogna “temere” quello che ci aspetta, perché possono aiutare a superare la paura della morte.

“Allucinazioni” condivise da familiari

Nel corso della sua carriera, la Sartori ha incontrato pazienti che hanno vissuto esperienze vicine alla morte (EVM) e familiari che hanno vissuto da vicino esperienze di morte condivisa (EMC). La quantità e la ripetizione degli standard fa sì che l’infermiera scarti l’ipotesi della casualità o dell’impossibilità di trovare un ragionamento logico per questo diffuso fenomeno.

Tra il 70 e l’80% dei pazienti aspetta di stare solo nella stanza prima di morire.

La tesi principale della Sartori è che “il nostro cervello è indipendente dalla coscienza. È il mezzo per canalizzarla, per cui in realtà è fisicamente estranea al corpo”. Un’idea che spiegherebbe, perché “l’anima e la coscienza possono sperimentarsi al margine del corpo”, come nelle EVM o nella meditazione buddista.

Gli esempi di cui la Sartori si avvale nel suo libro sono molto numerosi, ma tutti coincidono in genere nel fatto che i pazienti che vivono le EVM sono sempre quelli che abbracciano la morte nel modo più tranquillo e felice, come i familiari che presentono la morte dei propri cari. Perché? In base agli incontri che ha avuto con questi ultimi, è dovuto al fatto che sono convinti che si tratti solo della fine della vita terrena.

Al margine del fatto che siano persone credenti, agnostiche o atee, tutte sperimentano il sogno o la visione di come il familiare se ne andrà da questo mondo guidato da qualcuno (coniugi già defunti, esseri anonimi o angeli) e con una chiara sensazione di “pace e amore”. All’inizio, riferisce la Sartori, “mi colpiva il fatto che alcuni familiari dei defunti non si sentissero tristi dopo aver diagnosticato la morte del proprio caro, ma parlandoci mi sono resa conto che in realtà erano tranquilli per il fatto di aver sperimentato questa sensazione di trascendenza della vita”.

Scegliere il momento “più appropriato” per morire

Non è il caso degli esempi di persone che sapendo quando moriranno chiedono di restare qualche minuto da soli o lo fanno proprio quando il familiare, che rimane tutto il tempo al loro fianco, li abbandona solo un momento per andare in bagno. Altri casi che richiamano l’attenzione allo stesso modo sono quelli delle persone che muoiono subito dopo aver visto un familiare che tardava ad andare a trovarli perché era all’estero, o quando terminano tutti i documenti relativi a eredità e assicurazioni sulla vita. “Sembrano attendere che avvenga un evento specifico per permettersi di morire”, ha riferito l’infermiera. La sensazione di trascendenza è sperimentata sia dai credenti che dagli agnostici o atei.

Il direttore del Tucson Medical Center John Lerma, specializzato in cure palliative, ha raccolto esempi molto simili a quelli citati dalla Sartori in Into the Light: Real Life Stories About Angelic Visits, Visions of the Afterlife, and Other Pre-Death Experiences (Nella Luce: Vere Storie di Vita su Visite Angeliche, Visioni dell’Aldilà e Altre Esperienze Pre-Morte, New Page Books). Secondo i suoi resoconti, tra il 70 e l’80% dei pazienti aspetta che i propri cari escano dalla stanza per morire.

La Sartori rifiuta di credere che queste esperienze siano motivate da allucinazioni. “Non è possibile che varie persone vedano la stessa cosa e siano capaci di descriverla in modo uguale se è davvero una percezione distorta della realtà”, ha indicato. Una tesi che si basa sulle famose teorie del professor Raymond Moody, che ha coniato il concetto di esperienze vicine alla morte alla fine degli anni Settanta del Novecento.

I suoi studi più innovativi si concentrano sulle esperienze condivise dalle persone che accompagnano coloro che si trovano in trance di morte. “Aprono una via completamente nuova di illuminazione razionale sulla questione della vita dopo la morte, perché le persone che comunicano queste esperienze sono sane. In genere sono sedute accanto al letto di morte di una persona cara quando sopravviene una di queste esperienze meravigliose e misteriose. E il fatto stesso che le persone non siano prossime alla morte invalida la clausola di esenzione. Visto che le loro esperienze non si possono attribuire a mancanze della chimica cerebrale, dovremo andare al di là di questa argomentazione”.

Nuove vie di studio

Il ricorso, “cinico” secondo la Sartori, a spiegare questo fenomeno a partire dalle disfunzioni cerebrali non si sostiene nemmeno con gli esempi di persone ricoverate con Alzheimer avanzato che all’improvviso recuperano la capacità di raziocinio.

“Si tratta di pazienti in uno stadio terminale della malattia, incapaci di articolare la parola, che in modo sorprendente iniziano a parlare con la massima coerenza, interagendo con gente che non è nella stanza e che spesso sono familiari defunti – ha spiegato la Sartori – in genere accade che dopo questa esperienza smettono di essere agitati e finiscono per morire con un sorriso sul volto, solitamente uno o due giorni dopo”.

Anche l’idea che queste visioni siano indotte dai farmaci non è accettata dalla Sartori, perché “questi provocano ansia, tutto il contrario di ciò che provano i pazienti”.

Nel suo libro, l’autrice sostiene che questo tipo di esperienze, raccolte nel corso di tutta la sua carriera, possono essere fondamentali per dimostrare l’esistenza di una vita dopo la morte, e che devono almeno aprire una nuova via di studio (come alcune che partono dalla fisica quantistica) per gli studi scientifici. Quello di cui dice di essere convinta è che “la morte non è terribile quanto la immaginiamo di solito….il paradiso non è un luogo, ma una condizione mentale presente in tutti noi. Dobbiamo soltanto scavarci dentro e trovarlo”.”

Articolo di Giuseppe Papagni.

Fonte: NurseTimes


Gaming-Fibra-City, la Rete ottimizzata per il Gaming.

Gaming-Fibra-City sfrutta la rete di Open Fiber in tecnologia FTTH (Fiber to the home , tradotto in italiano: fibra fino a casa), un collegamento in fibra ottica che raggiunge la singola unitá abitativa. Dagli “ideatori” viene definita come “una Rete ottimizzata per il Gaming”.

Maggiori dettagli nel loro sito ufficiale: Gaming-Fibra-City


Red Dead Redemption 2 anche su Pc

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Red Dead Redempition 2 è molto probababile che uscirà anche su Pc:

“Stando a quanto riportato nel curriculum di uno sviluppatore su LinkedIn, sembra proprio di sì. L’informazione sarebbe sfuggita alla persona in questione, che al momento è rimasta anonima per ovvi motivi, ma i riferimenti sono chiari: dice di aver lavorato allo sviluppo del gioco su PC, PlayStation 4 e Xbox One.”

Fonte: Multiplayer.it


“Gears 5 : The Coalition” in arrivo anche x Pc

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Previsto anche su Windows Pc, Gears 5 (in questo episodio non sará “Of War”) è stata una delle grandi sorprese targate Microsoft per l’E3 2018.

Gears 5 non dispone ancora di una data di uscita ufficiale, anche se potrebbe uscire nel 2019.


– Iliad – la “rivoluzione” nella telefonia mobile

iliad

Il nuovo gestore di telefonia mobile Iliad arriva sul mercato italiano ed è “rivoluzione”:

iliad revolution

tra le diverse cose interessanti c’è il fatto di poter gestire la vostra linea mobile esclusivamente su internet, senza l’obbligo come per altri gestori di doversi recare nei centri autorizzati. Inoltre irrompe sul mercato italiano con un’offerta piuttosto concorrenziale… la sfida è quella di abbattere tutti i mali del mercato attuale, dalle tariffe poco chiare, ai servizi aggiuntivi che fanno lievitare i costi, passando per le ricariche di emergenza, che alla restituzione chiedono più soldi di quanti “prestati”, con tassi che possono arrivare fino al 2600%, fino agli aumenti per la rimodulazione delle tariffe a 28 giorni ecc. ecc.

 

 

Trovate tutte le info del caso sulla loro Home page Iliad.

Per quanto riguarda la copertura, Iliad sostanzialmente è già disponibile su tutto il territorio italiano tramite il roaming effettuato sulla rete Wind Tre, mentre le proprie infrastrutture sono già disponibili a Roma e Milano…

 


I migliori giochi per Pc di sempre

Classifica Giochi Pc

In questi anni giochi per Pc ne sono usciti tantissimi e di anno in anno è molto difficile riuscire ad avere costantemente un’idea di insieme rischiando così di perdere un gioco che avremmo potuto giocare e che invece abbiamo “perso”.

In rete abbiamo trovato questa interessantissima classifica dei migliori Giochi per Pc usciti negli ultimi anni:

Classifica migliori giochi Pc

La fonte è Multiplayer.it

Se conoscete classifiche utili alternative a questa fatecelo sapere, aggiungeremo il link a questo articolo. Considerate che nella lista che abbiamo segnalato noi i giochi si distinguono per migliore qualità e non è determinante l’anno di uscita, infatti siamo al 2018 e primo nella lista attualmente è posizionato Half-Life 2. Multiplayer.it ha stilato la classifica considerando sia le valutazioni della loro redazione, che le valutazioni dei propri lettori. La quantità di giochi presenti nella lista è considerevole, inoltre ogni gioco è ben recensito.

In questo modo si potrà così giocare quel Gioco che avevamo “perso” anche a distanza di mesi o anni dalla sua uscita.


Fisica Quantistica – nozioni base, il fenomeno dell’Entanglement Quantistico

Fisica Quantistica

Cosa è  la Fisica Quantistica? L’Entanglement Quantistico? Se ne sente parlare molto ma molti non lo conoscono.

Prima di affontare l’argomento Entanglement si consiglia di  provare a capire in linea di massima cosa è la Fisica Quantistica:

 

Ora potrete affrontare con le idee più chiare L’Entanglement:

 

 

Queste nozioni ci servono per comprendere meglio argomenti che abbiamo affrontato e che affronteremo in futuro su questo sito.

Si ringrazia:   Anam Mea ANIMA Wireless

 


Intervista al Dr Parnia, nei prossimi due decenni credo si scoprirà che continuiamo ad esistere dopo la morte…

A Q&A with Sam Parnia, M.D.

sam_parnia_2014

Ciò che l’evidenza suggerisce è che l’anima, il sé, la psiche, qualunque cosa tu voglia chiamarla, non si annichiliscono, anche se il cervello si è spento. Ciò suggerisce che parte di ciò che ci rende ciò che siamo – una parte che è molto reale – non è prodotta dal cervello. Invece, il cervello si comporta come un mezzo di mediazione tra il qui e “l’oltre”. Tutto ciò che non vediamo o non possiamo toccarlo e sentirlo, scegliamo di ignorarlo. La realtà, tuttavia, è che il pensiero umano esiste, noi comunichiamo attraverso i pensieri, quindi è un vero fenomeno. La fonte della coscienza non è stata scoperta nello stesso modo in cui le onde elettromagnetiche sono state utilizzate per milioni di anni, ma è solo di recente che abbiamo creato un dispositivo per registrarle e mostrarle ad altre persone.

Quindi, in breve, non abbiamo ancora gli strumenti, o una macchina abbastanza accurata da raccogliere i tuoi pensieri e mostrarmeli. Nei prossimi due decenni, credo che si scoprirà che continuiamo ad esistere dopo la morte, e che la coscienza è di fatto un’entità indipendente…

Fonte: Goop – intervista al Dr Parnia